Anime di città

locandina anime

anno: 2000
durata: 16′
soggetto, sceneggiatura, fotografia, regia: Adonella Marena
produzione: Djanetfilm
montaggio: Sasà Balistreri
interprete: Paola Roman
musiche: Alfieri, Elastica, Brian Eno, Letfield, MacLure

 

In una città dominata da mercato globale, ebbrezza telematica ed immagini vincenti, dov’è il posto per chi non conosce il gioco, per chi ne cerca il senso, per chi tace e per chi ha perso?
La voce implacabile di uno slogan pubblicitario, “io valgo”, offre le sue risposte:
la realtà è un disincanto, che solo la moda, la borsa o internet possono coprire di sogni.
Sguardi invitanti splendono dai manifesti, e facce stinte si riflettono dai tram, passano donne in carriera e vecchi sperduti nel traffico, notizie di borsa e uccelli morenti. Vite e storie che non si incontrano né si riconoscono, anime solitarie nel compresso universo metropolitano.

Note

Ispirato alle atmosfere di “Blues in 16. La ballata della città dolente” di Stefano Benni, il racconto si sdoppia senza soluzioni tra cinismo e sguardo pietoso tra gli scorci, gli angoli, le strade di una città. La lucida e spietata analisi della protagonista non lascia margini alla speranza. Ma allora cosa sono le anime di città? Forse la vita stessa, che in tante forme esprime la sua irriducibilità.